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USA e Cina istituiscono un quadro per possibili riduzioni tariffarie da 60 miliardi di dollari
Washington e Pechino hanno creato un consiglio commerciale per esaminare riduzioni dei dazi su merci per 30 miliardi di dollari da ciascun Paese, anche se per ora non entra in vigore alcuna riduzione.
Gli Stati Uniti e la Cina hanno concordato di esaminare riduzioni tariffarie riguardanti merci per circa 30 miliardi di dollari provenienti da ciascun Paese, creando un possibile quadro da 60 miliardi di dollari per concessioni commerciali più mirate. L’intesa segue l’incontro della scorsa settimana tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, secondo l’Asia News Network.
Definito quadro “30-for-30”, il piano istituisce un nuovo Consiglio commerciale USA-Cina. Ne faranno parte funzionari governativi di entrambi i Paesi, con rappresentanti di alto livello incaricati di esaminare le proposte e decidere come dovrebbero procedere le discussioni.
L’accordo non riduce immediatamente alcun dazio. Stabilisce invece elenchi di prodotti e una procedura attraverso la quale future riduzioni potranno essere negoziate e introdotte nell’ambito dei distinti sistemi giuridici e amministrativi di Washington e Pechino.
Un nuovo canale per i negoziati sui dazi
La delegazione statunitense sarà guidata dal segretario al Tesoro Scott Bessent e dal rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Il principale rappresentante cinese sarà il vicepremier He Lifeng.
I funzionari che lavorano alle dipendenze di questi rappresentanti di alto livello prepareranno proposte da sottoporre all’esame. Si prevede che i vice si incontrino almeno quattro volte l’anno, mentre le discussioni tecniche e a livello di funzionari continueranno con maggiore frequenza. I funzionari di alto livello potranno incontrarsi ogni volta che sarà necessario valutare raccomandazioni o esaminare questioni irrisolte.
Il consiglio è concepito per fornire una struttura permanente ai negoziati commerciali, anziché uno scambio una tantum di concessioni tariffarie. Il suo mandato comprende gli sforzi per migliorare i rapporti commerciali e la possibilità di sviluppare ulteriori intese tra le due economie.
Il quadro consente inoltre la creazione di gruppi di lavoro specializzati. L’agricoltura è indicata come una possibile area, sebbene i vice possano portare all’attenzione del consiglio altre questioni commerciali tra USA e Cina e sottoporle ai funzionari di alto livello.
I due governi possono esaminare i prodotti inclusi e proporre modifiche. I termini dell’intesa stabiliscono che non prevedono di rivedere gli elenchi più di una volta all’anno, lasciando tuttavia aperta la possibilità di aggiungere in seguito altre merci.
Cosa contengono gli elenchi
L’elenco statunitense comprende 77 classificazioni tariffarie o categorie di prodotti relative a beni di consumo cinesi. Tra gli articoli individuati per un possibile trattamento più favorevole figurano forni a microonde, ami da pesca, fiori artificiali e bilance.
L’elenco cinese contiene più di 1.600 prodotti statunitensi. Le merci indicate comprendono pollame, prodotti lattiero-caseari, noodles, uova, arachidi, pomodori in scatola, cavalli da riproduzione di razza pura e seta.
Gli elenchi dovrebbero avere un valore comparabile, calcolato sulla base degli scambi commerciali tra i due Paesi durante l’anno solare 2024. L’approccio è quindi diverso da una riduzione uniforme applicata a tutte le importazioni. Concentra i negoziati su merci specifiche e utilizza i dati sul commercio bilaterale per bilanciare la copertura proposta dalle due parti.
Greer ha dichiarato che l’intesa potrebbe migliorare l’accesso per merci che rappresentano circa il 30 per cento delle esportazioni statunitensi verso la Cina e apportare benefici ai consumatori americani. Ha inoltre collegato il quadro agli obiettivi degli Stati Uniti relativi agli acquisti di prodotti agricoli ed energia, al commercio di prodotti non sensibili e al miglioramento delle opportunità per agricoltori, produttori, aziende e lavoratori statunitensi.
I programmi dei prodotti comprendono classificazioni tariffarie dettagliate nell’ambito dell’Harmonized Tariff Schedule statunitense. Alcune voci contengono esclusioni, il che significa che solo i prodotti corrispondenti alle descrizioni stabilite nel quadro avrebbero diritto a un eventuale trattamento futuro. Queste definizioni tecniche saranno importanti quando i governi decideranno se determinate spedizioni rientrano nelle categorie concordate.
L’attuazione resta irrisolta
Il principale limite è che il quadro stabilisce un meccanismo negoziale, non un accordo tariffario operativo. Qualsiasi riduzione effettiva deve passare attraverso le procedure interne del Paese che apporta la modifica. Le aliquote finali, le tempistiche e la portata dell’attuazione devono ancora essere determinate.
Il consiglio monitorerà gli scambi delle merci elencate man mano che il processo procederà. I suoi funzionari potranno raccomandare modifiche, ma il quadro limita la frequenza con cui si prevede che i programmi dei prodotti vengano modificati. Le due parti potranno inoltre discutere l’estensione dell’intesa oltre gli elenchi iniziali.
La combinazione di prodotti specifici e di un canale ufficiale permanente conferisce all’accordo due funzioni. Individua le aree in cui potrebbe essere possibile un’eventuale riduzione dei dazi, creando al contempo un forum per le controversie e proposte commerciali più ampie.
L’esito dipenderà dalle successive decisioni dei governi statunitense e cinese. Finché tali decisioni non saranno adottate attraverso i rispettivi sistemi giuridici, il piano 30-for-30 resterà un quadro per i negoziati, anziché un pacchetto completato di riduzioni tariffarie.