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La SEC rivede le linee guida su token crypto e contratti d’investimento
La SEC ha aggiornato le proprie indicazioni non vincolanti sulle criptovalute, mentre le autorità cercano di chiarire la vigilanza sugli asset digitali e il Congresso resta bloccato sulla nuova legislazione.
La Securities and Exchange Commission statunitense ha aggiornato le proprie indicazioni sui casi in cui gli asset digitali e le transazioni in criptovalute possono rientrare nella normativa federale sui titoli, secondo en.coin-turk.com. Le modifiche riguardano i riacquisti di token, le funzionalità delle reti e le ricevute legate allo staking, concentrandosi in generale sulla questione se una parte centrale controlli la gestione essenziale di un progetto.
Il materiale rivisto è apparso in un aggiornamento delle domande frequenti pubblicate per la prima volta a marzo. La SEC ha sottolineato che il documento ha valore informativo e non è giuridicamente vincolante. Non modifica la legislazione vigente, non crea nuovi obblighi per gli operatori di mercato né modifica gli obblighi già imposti dalla normativa sui titoli.
L’agenzia ha invece affermato che le FAQ rappresentano la sua interpretazione attuale di come il test di Howey possa applicarsi a diversi asset digitali e accordi legati alle criptovalute. Il test deriva da una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti del 1946 e viene utilizzato per stabilire se una transazione costituisca un contratto d’investimento. Tra i suoi elementi principali figurano l’investimento di denaro in un’impresa comune, con l’aspettativa di ottenere rendimenti derivanti principalmente dagli sforzi di altre persone.
Cosa comprende l’aggiornamento delle linee guida
La SEC ha affermato che un emittente di token potrebbe istituire un programma di riacquisto per i clienti quando il sistema crypto sottostante è già operativo e nessuna autorità centrale lo dirige. Quando nessuna parte centrale è responsabile del lavoro gestionale essenziale del progetto, i token associati avrebbero meno probabilità di essere qualificati come contratti d’investimento ai sensi della normativa federale sui titoli, secondo la spiegazione dell’agenzia.
L’aggiornamento prende in esame anche le reti progettate per fornire funzioni utili o rendere più efficace un sistema esistente. Una rete che offre servizi pratici, ne migliora le funzionalità o rafforza i collegamenti tra i suoi partecipanti potrebbe non soddisfare le condizioni necessarie per costituire un contratto d’investimento, ha affermato la SEC.
Un altro ambito affrontato dall’agenzia è lo staking. Gli utenti delle reti proof-of-stake possono ricevere token che rappresentano la loro partecipazione o i loro interessi in un accordo di staking. La SEC ha indicato che questi token di ricevuta dello staking non sono automaticamente titoli. Il loro trattamento dipende dai dettagli relativi alle modalità con cui vengono creati, distribuiti e utilizzati.
Le linee guida non stabiliscono una classificazione generale per nessuna di queste attività. La spiegazione dell’agenzia attribuisce notevole importanza al fatto che un’entità identificabile rimanga responsabile degli sforzi gestionali sui quali gli investitori potrebbero fare affidamento.
Una risposta normativa senza nuova legislazione
La mossa della SEC ha fatto seguito a un’iniziativa analoga della Commodity Futures Trading Commission. La CFTC regolamenta i derivati e i mercati delle materie prime negli Stati Uniti e sta cercando di assumere un ruolo più ampio nella vigilanza sull’industria degli asset digitali in espansione. Le sue competenze possono sovrapporsi a quelle della SEC quando le autorità devono stabilire se un determinato asset sia un titolo o una materia prima.
Le indicazioni parallele delle due agenzie arrivano dopo che il Senato non ha approvato una legge che avrebbe definito responsabilità più chiare per loro nella regolamentazione delle criptovalute. Mentre l’azione del Congresso è ferma, i funzionari di entrambi gli organismi hanno indicato di voler colmare le lacune attraverso i poteri già esistenti, in attesa che i legislatori forniscano un quadro normativo più ampio.
Questo approccio lascia il mercato crypto statunitense in una situazione di persistente incertezza. Le indicazioni delle agenzie possono spiegare come le autorità considerino attualmente determinate strutture, ma la stessa comunicazione della SEC chiarisce che le FAQ aggiornate non hanno forza di legge. La classificazione di un asset digitale resta quindi subordinata ai fatti relativi alla sua progettazione, al suo funzionamento e alla sua gestione.
Gli sviluppi illustrano inoltre i limiti del ricorso a iniziative separate delle agenzie in sostituzione di una legislazione organica. La SEC e la CFTC si stanno muovendo in direzioni simili, ma le rispettive aree di competenza sovrapposte continuano a rendere il confine normativo tra titoli e materie prime una questione importante per il settore.
Cambiamenti in vista alla SEC
L’agenzia si sta inoltre preparando a un cambiamento ai vertici. La commissaria Hester Peirce lascerà la SEC il 2 ottobre e dovrebbe iniziare a lavorare come professoressa associata presso la facoltà di legge della Regent University a novembre. Peirce fa parte della commissione dal 2018 ed è molto conosciuta negli ambienti delle criptovalute per il suo approccio favorevole agli asset digitali.
Dopo la sua partenza, la SEC avrà il presidente Paul Atkins e il commissario Mark Uyeda come membri repubblicani. La commissione conta normalmente cinque seggi ed è concepita per avere una rappresentanza bipartisan. A lunedì, il presidente Donald Trump non aveva annunciato i candidati per il seggio di Peirce né per gli altri due posti democratici vacanti della commissione.
I seggi vacanti creano un ulteriore elemento di incertezza mentre la SEC definisce il proprio approccio agli asset digitali. Gli osservatori del settore attendono le nomine dell’amministrazione e segnali su come una commissione rinnovata potrebbe influenzare le future decisioni sui token crypto, lo staking e il ruolo del controllo centrale.