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I rendimenti obbligazionari e la spesa per l’IA mettono alla prova le azioni USA nel forte quarto trimestre
Le azioni statunitensi entrano in un trimestre storicamente favorevole, ma l’aumento dei rendimenti, l’incertezza elettorale e la forte dipendenza dagli investimenti nell’IA potrebbero limitare ulteriori rialzi.
Le azioni USA si avvicinano all’ultimo trimestre del 2026 dopo aver già messo a segno una solida performance, ma gli investitori devono fare i conti con diverse forze che potrebbero interrompere il consueto slancio di fine anno del mercato. Venerdì l’S&P 500 era salito di quasi il 13% e si trovava ancora a circa l’1% al di sotto del record raggiunto a metà agosto, secondo quanto riportato da The Economic Times.
Le prossime settimane porteranno diversi eventi potenzialmente in grado di muovere il mercato: l’inizio della stagione dei risultati del terzo trimestre, la prossima decisione della Federal Reserve sulla politica monetaria e le elezioni del 3 novembre, che determineranno quale partito controllerà il Congresso. Nel frattempo, il rendimento dei titoli di Stato USA decennali è aumentato bruscamente, accrescendo la concorrenza per le azioni e facendo salire i costi di finanziamento per le aziende.
Una stagione favorevole con rischi insoliti
Storicamente, il quarto trimestre è stato il periodo più forte dell’anno per le azioni USA. Secondo una ricerca di CFRA, dal 1945 l’S&P 500 ha guadagnato in media il 4,2% nel periodo, registrando un rialzo nell’85% di quegli anni. L’incremento tipico del quarto trimestre è stato più del doppio dell’aumento medio registrato in ciascuno degli altri trimestri.
Il quadro è stato particolarmente favorevole negli anni delle elezioni di midterm. Sam Stovall, chief investment strategist di CFRA, ha affermato che storicamente l’S&P 500 ha prodotto in quegli anni un guadagno medio del 6,4% nel quarto trimestre, poiché l’incertezza legata al voto tende ad attenuarsi dopo le elezioni.
Questo ottimismo è mitigato dal quadro più ampio degli anni di midterm. Storicamente, in quegli anni l’indice ha registrato un calo medio del 15%, secondo Tracie McMillion del Wells Fargo Investment Institute. Il peggior arretramento del 2026 finora è stato del 9%, il che significa che il mercato ha evitato gran parte della volatilità associata a questo periodo.
Wells Fargo sta monitorando la possibilità di un calo prima del giorno delle elezioni, soprattutto se i Democratici sembreranno destinati a conquistare il controllo di entrambe le camere del Congresso ai Repubblicani del presidente Donald Trump. Un cambiamento della leadership al Congresso potrebbe modificare le prospettive politiche e rendere nervosi gli investitori, anche se McMillion ha affermato che qualsiasi conseguente calo potrebbe anche creare un’opportunità di acquisto.
L’aumento dei costi di finanziamento mette sotto pressione le azioni
La preoccupazione immediata più significativa riguarda il mercato obbligazionario. Giovedì il rendimento dei Treasury decennali ha raggiunto il 5,34%, il livello più alto degli ultimi 24 anni. I rendimenti obbligazionari si muovono in direzione inversa rispetto ai prezzi e il recente aumento riflette le aspettative di una crescita economica solida, i maggiori costi dell’energia che stanno alimentando l’inflazione e una maggiore domanda di finanziamenti, mentre le aziende prendono prestiti per espandere le infrastrutture dell’intelligenza artificiale.
Rendimenti più elevati possono pesare sulle azioni in diversi modi. Offrono agli investitori un’alternativa più interessante rispetto alle azioni, riducono il valore attribuito agli utili societari futuri e rendono più costosi i prestiti per famiglie e imprese. Queste pressioni possono essere particolarmente significative quando le valutazioni azionarie sono già elevate.
Chuck Carlson, chief executive di Horizon Investment Services, ha indicato i tassi d’interesse come il principale ostacolo per il mercato. A suo avviso, le azioni potrebbero non subire un crollo, ma sarà difficile assistere a un rialzo consistente senza un qualche miglioramento del contesto dei tassi.
Per questo i prossimi passi della Federal Reserve saranno osservati con attenzione. Il mese scorso la banca centrale ha aumentato i tassi d’interesse per la prima volta in tre anni, nel tentativo di contenere un’inflazione che rimaneva al di sopra del suo obiettivo. I verbali di quella riunione saranno pubblicati mercoledì e potrebbero indicare se i funzionari stanno valutando un altro aumento a ottobre o a dicembre.
Un rapporto sull’occupazione più debole del previsto, pubblicato venerdì, ha spinto gli investitori a mantenere l’aspettativa che la Fed avrebbe evitato un secondo aumento consecutivo nella riunione prevista più avanti questo mese. I verbali potrebbero tuttavia fornire indicazioni importanti sul modo in cui i funzionari valutano l’inflazione, l’occupazione e l’economia.
Gli utili devono giustificare aspettative elevate
I risultati societari rappresentano un altro banco di prova. PepsiCo e Delta Air Lines figurano tra le principali aziende che dovrebbero pubblicare la prossima settimana i dati del terzo trimestre, mentre le grandi banche daranno il via alla stagione più ampia dei risultati nella settimana successiva.
La crescita degli utili ha già contribuito a spingere il mercato verso l’alto quest’anno. Le aziende hanno superato previsioni che erano a loro volta ambiziose, ma questo successo ha anche fissato un parametro esigente per la prossima serie di risultati. I dati di LSEG IBES indicano che nel terzo trimestre gli utili complessivi delle società dell’S&P 500 dovrebbero essere superiori di oltre il 30% rispetto a un anno prima.
Gli investitori presteranno particolare attenzione ai piani di spesa delle grandi aziende tecnologiche che stanno costruendo infrastrutture per l’IA. Le loro spese in conto capitale hanno sostenuto gli utili di un’ampia gamma di fornitori e hanno contribuito a rendere il tema dell’IA centrale per la performance del mercato azionario.
Nelson Yu, responsabile delle azioni presso AllianceBernstein, ha affermato che la questione chiave della prossima stagione dei risultati sarà se le principali aziende dell’IA modificheranno i loro piani di spesa in conto capitale. Tali cambiamenti potrebbero avere ripercussioni sulle numerose imprese collegate al ciclo degli investimenti tecnologici.
Questa dipendenza lascia il mercato vulnerabile qualora le proiezioni di spesa si indebolissero, anche se gli utili complessivi rimanessero solidi. Con rendimenti elevati, l’incertezza politica in arrivo e aspettative sugli utili societari già alte, il quarto trimestre potrebbe aver bisogno di qualcosa in più rispetto al consueto andamento stagionale per mettere a segno un altro forte rialzo.