USA · · 5 min read

Una stazione di droni del Secret Service è già operativa accanto alla Casa Bianca

Una piccola operazione con droni del Secret Service è già attiva nei pressi della Casa Bianca, mentre il presidente Trump promuove un piano molto più grande e militarizzato.

Una piccola struttura per droni gestita dal Secret Service degli Stati Uniti è già operativa accanto alla Casa Bianca, secondo quanto riportato da WTOP. L’installazione utilizza velivoli senza pilota compatti per sorvegliare potenziali minacce nell’area del complesso presidenziale, mesi dopo che il presidente Donald Trump ha iniziato a promuovere una base per droni molto più grande come parte di una sala da ballo prevista alla Casa Bianca.

L’operazione esistente si trova in un edificio del Dipartimento del Tesoro adiacente ai terreni della Casa Bianca. Quattro contenitori grigi e resistenti alle intemperie custodiscono i velivoli fino a quando gli agenti del Secret Service li fanno decollare. Telecamere e altri sensori consentono ai droni di offrire una visuale dall’alto degli eventi e delle situazioni che destano preoccupazione sul piano della sicurezza.

L’agenzia ha adottato un sistema comunemente noto come drone as first responder, ovvero il drone come primo soccorritore. In base a questo approccio, un drone disarmato decolla da una stazione esterna fissa e raggiunge rapidamente il luogo di un incidente, fungendo da telecamera volante per il personale addetto alla sicurezza pubblica. Centinaia di dipartimenti di polizia in tutto il Paese utilizzano versioni dello stesso modello, con l’intelligenza artificiale che talvolta aiuta i velivoli a evitare ostacoli o a seguire persone e oggetti.

Una realtà più ridotta rispetto alla proposta di Trump

Trump ha descritto una futura installazione più imponente sul tetto della sala da ballo. Le sue immagini generate dall’intelligenza artificiale mostrano grandi velivoli in stile militare, compresi droni dotati di missili, insieme a personale armato. La Casa Bianca non ha spiegato quali velivoli verrebbero infine dispiegati, come sarebbero utilizzati o quanto il progetto definitivo assomiglierebbe a quelle immagini.

Il Secret Service ha dichiarato che le stazioni di lancio installate di recente sono separate dalla struttura per droni associata alla sala da ballo. L’agenzia ha rifiutato di discutere i dettagli operativi, mentre la Casa Bianca non ha rilasciato commenti per il servizio di WTOP.

Trump ha dichiarato che esponenti delle forze armate avevano chiesto una maggiore capacità operativa con i droni. A maggio ha detto ai giornalisti che i piani per la sala da ballo erano stati ampliati proprio a causa di quella richiesta, descrivendo la struttura proposta come potenzialmente la più avanzata nel suo genere. Ha inoltre utilizzato la base per droni per sostenere che la sala da ballo è necessaria a proteggere la Casa Bianca e la capitale circostante dagli attacchi aerei.

L’esistenza del sistema del Secret Service nell’edificio accanto potrebbe complicare questa argomentazione. La struttura attualmente operativa è molto meno spettacolare di quella raffigurata nelle immagini di Trump, e gli esperti di droni hanno dichiarato a WTOP che velivoli d’attacco di quelle dimensioni sarebbero una scelta poco plausibile per una risposta di prima linea così vicino alla Casa Bianca. Un progetto più pratico utilizzerebbe droni di piccole dimensioni per pattugliare il perimetro, osservare la situazione e tornare automaticamente alle proprie stazioni.

Un video pubblicato dallo stesso Secret Service descrive i velivoli come strumenti per ottenere una consapevolezza immediata della situazione e per l’osservazione aerea. Un funzionario della sua divisione per la sicurezza dell’aviazione e dello spazio aereo ha dichiarato che l’agenzia si sta orientando verso l’individuazione delle minacce prima che diventino problemi concreti, invece di aspettare che un incidente le porti alla luce.

Le preoccupazioni per la sicurezza sono aumentate dopo la sparatoria del 2024

Il Secret Service ha ampliato le proprie capacità con droni e sistemi anti-drone nel corso di diversi anni, ma gli sforzi hanno subìto un’accelerazione dopo il tentato assassinio di Trump durante un comizio elettorale a Butler, in Pennsylvania, nel 2024. L’agenzia non riuscì a fermare un drone utilizzato dall’attentatore per sorvegliare l’area e non dispiegò uno dei propri velivoli per monitorare l’evento dall’alto.

In seguito, droni di sorveglianza vincolati e a volo libero sono comparsi più spesso durante gli eventi elettorali e i grandi raduni intorno alla Casa Bianca. Velivoli simili di piccole dimensioni sono stati utilizzati anche altrove. In aprile, l’Air Force ha acquistato da Skydio droni comparabili per la protezione delle basi in Medio Oriente, e i velivoli di Skydio hanno contribuito a garantire la sicurezza delle partite dei Mondiali.

Ex funzionari del Secret Service ed esperti di sicurezza nazionale hanno dichiarato a WTOP che la natura mutevole della guerra ha reso i velivoli senza pilota una crescente preoccupazione per la sicurezza interna. La guerra tra Russia e Ucraina ha dimostrato che persino i droni disponibili in commercio possono causare danni gravi. Durante il primo mandato di Trump, le discussioni sui droni si concentravano soprattutto sui conflitti all’estero; ora rientrano sempre più nei piani di sicurezza all’interno degli Stati Uniti.

Spazio aereo complesso e questioni giuridiche

Una struttura per droni sul tetto della Casa Bianca dovrebbe affrontare notevoli difficoltà pratiche. Lo spazio aereo di Washington è congestionato, con il Reagan Washington National Airport nelle vicinanze e rotte di volo condivise da velivoli militari. I funzionari dovrebbero stabilire chi controllerebbe il sistema e come le sue operazioni verrebbero coordinate con l’aviazione commerciale e governativa.

Un incidente recente nei pressi di El Paso, in Texas, ha illustrato i rischi derivanti dalla sovrapposizione delle autorità. Le forze armate hanno utilizzato un laser per distruggere un drone, scoprendo solo in seguito che il velivolo apparteneva alla Customs and Border Protection. Dopo l’errore, la Federal Aviation Administration ha temporaneamente chiuso lo spazio aereo nelle vicinanze.

Trump ha iniziato a parlare della base per droni della sala da ballo a maggio, dopo che un giudice federale aveva bloccato gran parte dei lavori di costruzione della sala, consentendo però la prosecuzione dei lavori legati alla sicurezza. In seguito ha definito la sala da ballo prevista un complesso militare. In agosto, la Corte Suprema ha permesso la prosecuzione dei lavori mentre proseguiva la più ampia contestazione legale.

I critici sostengono che i progetti del presidente in materia di sicurezza stiano trasformando la Casa Bianca in un complesso fortificato e alterandone il tradizionale carattere civico. Trump ha replicato che l’edificio era in cattive condizioni ed esposto ai pericoli moderni, compresi i droni e altre minacce aeree. Per ora, tuttavia, l’unico sistema vicino di cui sia stata confermata l’esistenza è la rete di sorveglianza relativamente modesta del Secret Service, non la base per droni pesantemente armata mostrata nei concept generati dall’intelligenza artificiale del presidente.

white housedronessecret servicedonald trumpnational securitywashingtonsurveillance

Continue reading

Read this in another language