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KASI parteciperà alla missione NASA del telescopio nel lontano infrarosso PRIMA
L’istituto astronomico della Corea del Sud contribuirà ai test, alla calibrazione e alla ricerca per il telescopio spaziale nel lontano infrarosso che la NASA prevede di lanciare nel 2033.
L’Istituto coreano di astronomia e scienze spaziali della Corea del Sud, o KASI, si appresta a diventare un partner internazionale nel programma di sviluppo e ricerca scientifica della NASA per PRIMA, un telescopio spaziale di nuova generazione per il lontano infrarosso, ha riferito Biz Chosun.
La missione è progettata per essere lanciata nel 2033. I ricercatori del KASI contribuiranno ai test degli strumenti scientifici del telescopio, alla calibrazione dei suoi dati, all’analisi delle osservazioni e alla realizzazione di ricerche congiunte. La partecipazione amplia il coinvolgimento della Corea del Sud nei progetti della NASA dedicati ai telescopi spaziali, oltre al lavoro già svolto dall’istituto su SPHEREx, un’altra missione nell’infrarosso.
Un telescopio per le regioni oscurate dello spazio
PRIMA sarà dotato di uno specchio primario da 1,8 metri, di uno spettrografo per il lontano infrarosso e di uno strumento per l’imaging. Nel loro insieme, questi strumenti sono destinati a esaminare ambienti astronomici che non possono essere compresi pienamente attraverso le sole osservazioni nella luce visibile o nel vicino infrarosso.
Le osservazioni nel lontano infrarosso sono particolarmente utili per studiare il materiale freddo e gli oggetti nascosti dalla polvere. Il programma scientifico di PRIMA si concentrerà su diverse importanti questioni astronomiche, tra cui il modo in cui le galassie cambiano dal punto di vista chimico, la crescita dei buchi neri supermassicci e la formazione delle stelle e dei sistemi planetari.
Il telescopio fornirà inoltre informazioni sulle regioni in cui si formano le stelle e sul materiale presente tra le stelle. Si prevede che le sue osservazioni aiutino i ricercatori a studiare le condizioni dalle quali si sviluppano i sistemi planetari, compreso il comportamento dell’acqua e della polvere nei dischi che circondano le stelle giovani.
La NASA prevede di operare PRIMA per cinque anni dopo il lancio. La missione è stata scelta come primo progetto di una categoria di programmi di scienze spaziali di nuova istituzione, nota come missioni di classe Probe.
Una missione NASA di dimensioni intermedie
I progetti di classe Probe si collocano tra le più grandi missioni strategiche della NASA, come il telescopio spaziale James Webb, e le missioni spaziali di piccole o medie dimensioni. La categoria ha un tetto di bilancio di 1,2 miliardi di dollari, equivalenti a circa 1,6 trilioni di won.
Questa struttura è pensata per sostenere una missione dotata di capacità superiori a quelle di un veicolo spaziale più piccolo, pur rimanendo al di sotto della scala e dei costi degli osservatori di punta della NASA. La selezione di PRIMA segna quindi l’avvio di una nuova classe di progetti di scienze spaziali della NASA, con un’attenzione al lontano infrarosso rivolta alle aree dell’universo che altre lunghezze d’onda non possono rivelare con la stessa chiarezza.
Il ruolo del KASI comprenderà il lavoro sul carico utile del telescopio, l’insieme degli strumenti responsabili delle osservazioni. I ricercatori contribuiranno a verificare che tali strumenti funzionino come previsto e parteciperanno alla calibrazione necessaria per trasformare le loro misurazioni in dati scientifici affidabili.
L’istituto intende adattare le competenze sviluppate attraverso la partecipazione a SPHEREx. Questa esperienza comprende i test criogenici e la calibrazione spettroscopica, ossia i processi utilizzati per valutare strumenti operanti a temperature molto basse e per verificarne la capacità di misurare la luce a diverse lunghezze d’onda.
Collegare i dati di SPHEREx e PRIMA
Il KASI intende migliorare le apparecchiature per i test criogenici utilizzate in precedenza per la calibrazione spettroscopica di SPHEREx. Le strutture ammodernate sosterranno la calibrazione e i controlli delle prestazioni del carico utile spettroscopico di PRIMA.
Il contributo dell’istituto proseguirà anche dopo la preparazione tecnica. I ricercatori del KASI intendono combinare le osservazioni spettroscopiche nel vicino infrarosso dell’intero cielo effettuate da SPHEREx con le misurazioni di PRIMA nel lontano infrarosso. Il confronto tra i due insiemi di dati dovrebbe consentire loro di studiare le regioni di formazione stellare e le proprietà della materia interstellare da prospettive complementari.
Gli studi congiunti esamineranno inoltre come l’acqua e la polvere emergano e cambino all’interno dei dischi protoplanetari. Tra gli altri obiettivi figurano le galassie caratterizzate da un’intensa formazione stellare e i nuclei galattici attivi, le brillanti regioni centrali di alcune galassie associate alla crescita di buchi neri supermassicci.
Park Jang-hyeon, presidente del KASI, ha dichiarato che la partnership rafforzerà le capacità dell’istituto sia nella ricerca sia nello sviluppo di telescopi spaziali, contribuendo al contempo a creare le basi per guidare future missioni con telescopi. O Tae-seok, responsabile della Korea AeroSpace Administration, ha affermato che l’accordo amplia la cooperazione con la NASA nel settore dei telescopi spaziali e sosterrà il lavoro dei ricercatori sudcoreani nelle scienze spaziali e nella collaborazione internazionale.