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I record di Wall Street resistono mentre crollano le azioni di SpaceX e AMD
Il Dow e l’S&P 500 hanno raggiunto nuovi massimi, mentre la delusione degli investitori per le previsioni di SpaceX e AMD ha pesato sui titoli tecnologici.
La corsa da record di Wall Street è proseguita mercoledì, ma i rialzi sono stati disomogenei: i forti cali delle azioni di SpaceX e Advanced Micro Devices hanno frenato il Nasdaq, ad alta componente tecnologica. Il Dow Jones Industrial Average e l’S&P 500 hanno entrambi raggiunto nuovi massimi storici, alimentati dalle speranze di una svolta negli sforzi per la pace in Medio Oriente.
Alle 11:38 ET, il Dow guadagnava 435,6 punti, pari allo 0,81%, a 54.521,48. L’S&P 500 aveva guadagnato 8,34 punti, pari allo 0,11%, a 7.744,86, mentre il Nasdaq Composite perdeva 10,68 punti, pari allo 0,04%, a 26.574,32.
La seduta contrastata è arrivata dopo una forte corsa delle azioni statunitensi. L’S&P 500 e il Dow erano recentemente saliti a livelli record dopo le previsioni ottimistiche delle principali società di intelligenza artificiale, tra cui Microsoft e Amazon. Gli investitori stavano ora valutando se la spesa necessaria a sostenere il boom dell’IA avrebbe generato una crescita sufficiente a giustificare valutazioni elevate.
I risultati di SpaceX non soddisfano gli investitori
Le azioni di SpaceX sono scese del 7,3%, nonostante la società abbia comunicato un quasi raddoppio dei ricavi e una riduzione delle perdite operative nei suoi primi risultati da quando è diventata quotata in borsa. La crescita è stata sostenuta dalla domanda per le comunicazioni satellitari di Starlink e dall’espansione delle attività della società nel campo dell’intelligenza artificiale.
Gli investitori si sono invece concentrati sull’entità della spesa futura. I dirigenti della società hanno indicato che il programma di spesa alla base delle ambizioni di lungo periodo di SpaceX sarebbe proseguito, suscitando timori che le esigenze di investimento della società possano rimanere elevate. Il titolo potrebbe inoltre subire ulteriori pressioni poiché giovedì inizieranno a scadere le restrizioni alla vendita delle azioni da parte dei primi investitori.
Il calo si è esteso oltre SpaceX. Tesla, un’altra società guidata da Elon Musk, ha perso l’1,3% nel corso della seduta. I piani di SpaceX di affidarsi esclusivamente all’hardware di Nvidia per i propri data center hanno contribuito a far salire le azioni di Nvidia del 3,7%. Nvidia ha registrato una performance peggiore di AMD quest’anno, nonostante il rialzo di mercoledì.
AMD è scesa del 6,5% dopo aver previsto ricavi trimestrali superiori alle stime degli analisti. Le prospettive riflettevano la domanda ancora sostenuta di prodotti legati all’IA, ma la reazione ha suggerito che gli investitori si aspettassero una previsione più solida, dopo che le azioni del produttore di chip erano salite del 142% quest’anno.
Andamento dei settori e risultati societari
Solo cinque degli 11 settori dell’S&P 500 hanno chiuso in rialzo. I titoli dei materiali hanno guidato i gruppi in crescita, guadagnando l’1,5% mentre i prezzi dell’oro e dell’argento salivano del 4%. I titoli energetici sono stati il principale gruppo più debole, perdendo quasi il 2,1%, mentre gli investitori continuavano a valutare gli effetti delle tensioni in Medio Oriente e degli elevati costi dell’energia.
Anche diverse società al di fuori del settore tecnologico hanno registrato movimenti marcati dopo aver comunicato risultati o previsioni. Eli è salita del 2,8% dopo aver aumentato le proprie previsioni sui ricavi per l’intero anno. Disney ha guadagnato il 2,2% dopo aver riportato un utile del terzo trimestre superiore alle attese.
Arista Networks è avanzata del 3,8% dopo che la sua stima sui ricavi del terzo trimestre è risultata superiore alle previsioni. Uber si è mossa nella direzione opposta, perdendo il 6,2% dopo aver previsto utili rettificati per il trimestre in corso inferiori alle aspettative degli analisti.
Nel settore sanitario, Charles River Laboratories è balzata dell’11,8% dopo aver rivisto al rialzo le proprie prospettive sugli utili annuali. Insulet è crollata del 20% dopo aver tagliato le previsioni sulla crescita annuale delle vendite.
Nonostante i record degli indici, il mercato nel suo complesso ha mostrato più titoli in calo che in rialzo. Alla Borsa di New York, i titoli in calo superavano quelli in rialzo con un rapporto di 1,2 a uno. Sul Nasdaq il rapporto era di 1,37 a uno. L’S&P 500 ha registrato 33 nuovi massimi sulle 52 settimane e due nuovi minimi, mentre il Nasdaq ha segnato 86 nuovi massimi e 50 nuovi minimi.
Dati sull’occupazione e incertezza sui tassi d’interesse
Gli indicatori economici hanno aggiunto un ulteriore elemento di incertezza. Il rapporto nazionale sull’occupazione di ADP ha mostrato che a luglio la crescita degli occupati nel settore privato ha rallentato. Gli investitori guardavano al rapporto ufficiale sui salari non agricoli atteso venerdì, che dovrebbe offrire un quadro più ampio delle condizioni del mercato del lavoro.
I dati recenti hanno generalmente indicato un’economia statunitense resiliente. Tuttavia, la combinazione tra le tensioni in Medio Oriente, l’aumento dei costi dell’energia e la mancanza di indicazioni prospettiche sulla politica monetaria da parte della Federal Reserve ha lasciato gli investitori incerti sulla prossima direzione del mercato.
Il presidente della Federal Reserve di Minneapolis, Neel Kashkari, ha dichiarato in un’intervista alla CNBC di ritenere che fosse arrivato il momento di iniziare ad aumentare gradualmente i tassi d’interesse. Si prevedeva inoltre che almeno altri due alti funzionari della Federal Reserve intervenissero più tardi mercoledì.
The Edge Malaysia ha riferito che i livelli record del mercato nascondevano quindi un contesto di scambi più prudente. Gli investitori erano disposti a sostenere i principali indici azionari statunitensi sulle speranze di progressi in Medio Oriente e di una persistente solidità economica, ma la reazione a SpaceX e AMD ha mostrato che le sole cifre di forte crescita non erano più sufficienti a garantire rialzi per le società tecnologiche di primo piano.