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Le prospettive di Accenture alimentano le speranze per i titoli IT indiani
Le previsioni di Accenture, più solide del previsto, hanno migliorato il sentiment sulle società tecnologiche indiane, anche se la pressione sui prezzi legata all’IA e la prudenza della spesa dei clienti offuscano le prospettive del settore.
Lunedì i titoli tecnologici indiani dovrebbero attirare l’attenzione dopo che Accenture ha pubblicato una previsione sui ricavi più ottimistica di quanto gli analisti avessero previsto. L’aggiornamento ha offerto un certo sollievo agli investitori preoccupati che la debolezza della spesa discrezionale e l’intelligenza artificiale possano compromettere la domanda di servizi tecnologici tradizionali.
L’Economic Times ha riferito che le azioni di Infosys, Tata Consultancy Services, Wipro, Tech Mahindra, HCLTech e di altre società IT indiane potrebbero beneficiare del miglioramento del sentiment. I titoli tecnologici quotati in India hanno attraversato un periodo difficile, poiché i clienti hanno rinviato i progetti non essenziali e i mercati hanno valutato il potenziale impatto dell’IA sulle attività consolidate di software e outsourcing.
Accenture, le cui performance sono seguite con attenzione come indicatore della domanda globale di servizi tecnologici, ha previsto una crescita dei ricavi annuali compresa tra il 3% e il 6%. Nel quarto trimestre i ricavi hanno raggiunto i 18,68 miliardi di dollari, superando i 18,03 miliardi attesi dagli analisti. I commenti della società hanno indicato una persistente attività nella consulenza e nei servizi gestiti, mentre anche il lavoro legato all’IA ha contribuito a migliorare il sentiment degli investitori.
Perché Accenture è importante per l’IT indiano
Le prospettive della società sono significative per gli esportatori indiani perché molte delle maggiori aziende tecnologiche del Paese servono clienti negli Stati Uniti e in Europa. Prospettive più solide da parte di un importante fornitore globale di servizi possono suggerire che i budget destinati alla tecnologia si stiano stabilizzando, anche se una ripresa generalizzata della spesa discrezionale resta ancora lontana.
La reazione del mercato era già visibile nelle contrattazioni estere. Le ricevute di deposito americane di Infosys sono salite di circa l’8% la scorsa settimana, mentre quelle di Wipro hanno guadagnato il 3%, quando gli investitori hanno reagito ai risultati e alle indicazioni di Accenture.
La società di intermediazione Nuvama ha definito moderatamente positive le implicazioni per l’IT indiano, secondo quanto riportato dall’Economic Times. La sua valutazione è che il previsto miglioramento della consulenza potrebbe indicare i primi segnali di una ripresa della spesa tecnologica opzionale, anche se non lascia prevedere un rimbalzo immediato. Nuvama ha inoltre sostenuto che l’IA generativa potrebbe in definitiva ampliare il mercato accessibile alle società tecnologiche indiane, se queste riusciranno ad adattare la propria offerta e a ristabilire la propria rilevanza.
L’IT indiano resta il terzo settore per peso nell’indice Nifty, dopo finanziari ed energia. Questa posizione fa sì che l’andamento del settore sia importante al di là delle singole società, soprattutto mentre gli investitori valutano se le preoccupazioni riguardanti il comparto da 315 miliardi di dollari siano diventate eccessive.
Pressioni in vista del trimestre di settembre
Il miglioramento del sentiment arriva prima di una stagione dei risultati che dovrebbe rivelarsi difficile. La società di intermediazione Jefferies ha affermato che le grandi aziende IT indiane potrebbero registrare la crescita trimestrale più debole degli ultimi tre anni nel secondo trimestre. Il trimestre dovrebbe inoltre evidenziare una differenza crescente tra le società più grandi e quelle di medie dimensioni.
Jefferies ha stimato che i ricavi complessivi del settore cresceranno dell’1,7% su base sequenziale a cambi costanti. La crescita organica, escludendo l’effetto delle acquisizioni, è stata prevista appena allo 0,8%. Le grandi società dovrebbero espandersi dello 0,5%, rispetto al 3,5% delle aziende di medie dimensioni. Si prevede quindi che le acquisizioni, più che la crescita sottostante dell’attività, contribuiscano a una quota crescente dell’espansione del settore.
I dati riflettono un cambiamento nell’economia dei contratti tecnologici. Kotak Institutional Equities ha affermato che il mercato complessivo dei servizi è ancora in espansione, ma che il bacino di ricavi disponibile per i fornitori, una volta considerati gli effetti sui prezzi legati all’IA, si sta riducendo.
Al momento del rinnovo dei contratti, i clienti chiedono una quota dei guadagni di efficienza prodotti dall’IA. Inoltre, trattengono una parte maggiore di quei risparmi invece di consentire ai fornitori di trasformarli in ricavi aggiuntivi. In questo contesto, aggiudicarsi nuovi contratti può aiutare le società tecnologiche a mantenere il rapporto con i clienti senza necessariamente generare una crescita robusta.
L’IA sta cambiando le negoziazioni contrattuali
Il dibattito sull’IT indiano è andato oltre la questione se l’IA eliminerà posti di lavoro. Investitori e analisti si concentrano sempre più sulla possibilità che la tecnologia riduca il valore dei servizi già offerti dalle aziende.
Kotak ha stimato una deflazione lorda dei prezzi di circa il 7% e una deflazione netta del 3,5% per le società sotto la sua copertura. Sebbene le opportunità legate all’IA siano in espansione, la società di intermediazione ha affermato che non sono ancora abbastanza ampie da compensare la riduzione dei prezzi nell’attività esistente.
Anche Emkay Research ha riferito che i clienti stavano incorporando le efficienze attese dall’IA nei rinnovi contrattuali, negli sforzi di consolidamento dei fornitori e nei programmi concepiti per ridurre i costi. Questi cambiamenti stanno costringendo i fornitori a riconsiderare gli accordi commerciali proprio mentre investono in nuove capacità di IA.
I risultati di Accenture hanno quindi migliorato le aspettative senza eliminare i rischi centrali del settore. Le previsioni suggeriscono che la domanda di servizi tecnologici non sia scomparsa, ma le società indiane devono ancora gestire prezzi più deboli, clienti prudenti e una transizione verso attività in cui l’IA svolge un ruolo più importante.