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Citi alza l’obiettivo per bitcoin a $113.000 e prevede afflussi per $5 miliardi
Citi ha aumentato le previsioni su bitcoin ed ether e prevede che i prodotti d’investimento in criptovalute attireranno $5 miliardi nel prossimo anno.
Citigroup ha alzato gli obiettivi di prezzo a 12 mesi per bitcoin ed ether, prevedendo al contempo che i prodotti d’investimento in criptovalute riceveranno afflussi netti per $5 miliardi nello stesso periodo. Le prospettive riviste riflettono il miglioramento dell’attività di mercato, condizioni economiche più favorevoli e una rinnovata domanda di fondi negoziati in borsa.
Secondo quanto riportato da news.bitcoin.com, che cita Reuters, la nota di ricerca di Citi del 30 settembre ha portato la previsione su bitcoin a $113.000, dagli $82.000 precedenti. L’obiettivo per ether è salito a $3.028, dai $2.240 precedenti. Le variazioni rappresentano aumenti previsti di circa il 37,8% per bitcoin e del 35,2% per ether rispetto alle stime precedenti della banca.
La previsione arriva dopo una ripresa della domanda di criptovalute, sebbene entrambi gli asset siano rimasti al di sotto dei livelli di inizio anno. Bitcoin perdeva circa il 3% dall’inizio dell’anno, mentre ether era sceso di circa il 9%. Nei tre mesi precedenti, tuttavia, bitcoin aveva guadagnato quasi il 40% ed ether circa il 68%.
Cosa sta alla base della visione rivista di Citi
L’analista di Citi Alex Saunders ha dichiarato che la valutazione della banca combina tre aree: l’attività della rete e del mercato, le condizioni economiche più ampie e i flussi verso i fondi negoziati in borsa. Ha inoltre indicato l’attività normativa della Securities and Exchange Commission come un fattore alla base del miglioramento del clima intorno agli asset digitali.
L’analisi della banca ha collegato il rinnovato interesse ai timori che le valute fiat possano perdere valore, nonché alla reazione degli investitori agli sviluppi presso la SEC. Citi ha inoltre affermato che gli acquisti di titoli del Tesoro con scadenza più lunga hanno contribuito a rafforzare lo slancio delle criptovalute.
Il nuovo scenario di base della banca presuppone afflussi per $5 miliardi nei prossimi 12 mesi, sostituendo la precedente ipotesi di nessun acquisto netto. Citi prevede che i consulenti aumenteranno gradualmente la propria esposizione attraverso prodotti d’investimento, anziché con un’improvvisa corsa verso il possesso diretto.
Questi prodotti consentono agli investitori di ottenere un’esposizione attraverso i normali conti di intermediazione. Ciò differisce dal possesso diretto di bitcoin, in cui l’asset viene detenuto e trasferito attraverso la rete Bitcoin decentralizzata. Citi prevede quindi un’espansione più lenta e costante delle allocazioni, man mano che i consulenti acquisiranno maggiore familiarità con questa classe di asset.
La domanda di ETF si è rafforzata, per poi indebolirsi
I recenti dati sui flussi dei fondi hanno fornito parte della base per il cambiamento delle prospettive di Citi. Nella settimana terminata il 25 settembre, i fondi statunitensi su bitcoin hanno registrato afflussi netti per $2,39 miliardi, il risultato settimanale più forte dall’ottobre 2025. I prodotti su ether hanno attirato altri $689,88 milioni, suggerendo che la ripresa non fosse limitata a bitcoin.
Il ritmo ha subito una moderazione all’inizio della settimana successiva. Il 28 settembre, i fondi su bitcoin hanno comunque registrato un afflusso complessivo di $31,07 milioni, prolungando a otto la serie di sessioni positive. L’iShares Bitcoin Trust ETF di BlackRock ha raccolto $54,84 milioni, sebbene i deflussi da altri prodotti abbiano ridotto il totale complessivo. I fondi su ether hanno aggiunto circa $17,1 milioni.
I prodotti su bitcoin hanno registrato un’altra giornata positiva il 29 settembre, attirando $66,19 milioni e prolungando la sequenza a nove sessioni. Il fondo di BlackRock ha ricevuto $51,09 milioni, mentre l’ARK 21Shares Bitcoin ETF ha raccolto $33,24 milioni. I fondi su ether hanno seguito la direzione opposta, perdendo $2,81 milioni e interrompendo una serie di sette sessioni di afflussi.
La serie positiva di bitcoin si è conclusa il 30 settembre, secondo i dati di Farside Investors. I fondi hanno registrato deflussi netti per $148,7 milioni. Il Wise Origin Bitcoin Fund di Fidelity ha rappresentato $125,6 milioni dei deflussi, mentre il Bitwise Bitcoin ETF ha perso $13,6 milioni e il prodotto di BlackRock ha registrato deflussi per $9,5 milioni.
La regolamentazione resta un rischio importante
La valutazione di Citi riflette anche un contesto normativo incerto. Il Senato statunitense non è riuscito a far avanzare il Clarity Act, una proposta di legge che affronta la struttura dei mercati degli asset digitali. La banca ha comunque ritenuto che i successivi annunci della SEC abbiano ridotto parte del pessimismo seguito al fallimento del disegno di legge.
Non è garantito che tale sostegno duri. Citi ha avvertito che un cambio di amministrazione nel 2028 potrebbe portare a un’inversione delle norme delle agenzie, sebbene tale possibilità esuli dal periodo coperto dalle sue previsioni attuali.
Oltre a bitcoin ed ether, Citi prevede una forte espansione dei titoli tokenizzati e di altri asset del mondo reale. La banca stima che il mercato possa crescere dagli attuali circa $17 miliardi a $5.500 miliardi entro il 2030. Questa proiezione indica un ruolo più ampio per i prodotti basati su blockchain nei mercati finanziari, anche se nel breve periodo i flussi verso le criptovalute restano vulnerabili ai cambiamenti del sentiment, della regolamentazione e dell’economia in generale.