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Bitcoin supera gli 87.000 dollari mentre il rally si estende ai mercati crypto
Bitcoin ha raggiunto il livello più alto da gennaio, mentre le liquidazioni delle posizioni short e il rinnovato appetito per il rischio hanno contribuito a sostenere le principali criptovalute e le altcoin.
Bitcoin ha superato gli 87.000 dollari lunedì, raggiungendo il livello più alto dalla fine di gennaio prima di cedere parte del rialzo. La criptovaluta veniva scambiata intorno agli 85.600 dollari più avanti nella seduta, ancora in rialzo di circa il 5.7% nelle 24 ore, secondo quanto riportato da WalletInvestor.com.
Il rally è andato ben oltre Bitcoin. BNB ha superato gli 800 dollari, mentre Ether è salito di circa il 6% a 2.770 dollari. Dogecoin e XRP hanno registrato guadagni a due cifre. Il rialzo di Ether è stato significativo, ma il token è rimasto oltre il 40% al di sotto del suo massimo storico, un divario che limita quanto l’ultimo rimbalzo possa dire su una piena ripresa.
I venditori allo scoperto alimentano il rialzo
Il ritmo della salita di lunedì è stato determinato in parte dalla struttura del mercato dei derivati. Mentre Bitcoin avanzava, i trader che scommettevano su un ribasso attraverso posizioni short con leva sono stati costretti a chiudere quelle operazioni. Le loro liquidazioni hanno creato ulteriore pressione d’acquisto, accelerando il movimento al rialzo.
Queste strette possono far apparire un rally più forte di quanto suggerirebbe la sola domanda sottostante. Possono anche invertirsi rapidamente se i prezzi smettono di salire e il momentum si indebolisce, lasciando il mercato esposto a un’altra ondata di transazioni forzate nella direzione opposta.
Il cambiamento nel sentiment sul settore crypto è arrivato insieme a un più ampio miglioramento dell’appetito per gli asset più rischiosi. WalletInvestor.com ha collegato questo cambiamento in parte a una proposta dell’amministrazione Trump di destinare 5 miliardi di dollari alla ricostruzione delle infrastrutture del Golfo danneggiate durante il conflitto tra Stati Uniti e Iran. Le criptovalute hanno partecipato a questo movimento più ampio, invece di salire indipendentemente dagli altri mercati.
Nigel Green, amministratore delegato del Devere Group, ha detto che la ripresa ha mostrato acquisti istituzionali autentici e che il controllo è tornato ai trader rialzisti. Ha indicato il miglioramento degli afflussi verso gli ETF, osservando però anche che la domanda da parte di questi fondi è stata discontinua e che una battuta d’arresto nella legislazione statunitense aveva offuscato le prospettive. I suoi commenti rappresentano un’interpretazione degli acquisti, non una prova definitiva dell’origine di ogni nuovo afflusso.
Le altcoin partecipano alla rotazione
Glassnode, società di analisi, ha individuato un movimento dal predominio di Bitcoin verso quella che ha definito una stagione delle altcoin. Questa lettura suggerisce che il denaro si stesse distribuendo verso token più piccoli man mano che il rialzo si ampliava. La forza di Dogecoin e XRP, insieme ai guadagni di BNB ed Ether, sostiene l’idea che gli acquisti non fossero limitati a Bitcoin o agli asset più grandi e affermati.
Glassnode ha inoltre riferito che la leva è rimasta bassa in tutto il mercato. Ha interpretato questa condizione come un segnale di cautela, anche se i prezzi erano in aumento. Nel complesso, gli indicatori presentano un quadro misto: i trader sembravano disposti a diversificare verso le altcoin, ma non stavano assumendo quantità insolitamente elevate di rischio preso a prestito. La persistenza di questa rotazione, o un ritorno del capitale verso Bitcoin, sarà probabilmente un test importante per il rally.
Il modello di più lungo periodo di WalletInvestor rimane positivo. Assegna a Bitcoin una valutazione A+ e prevede guadagni di circa il 10.7% in tre mesi, il 21.9% in sei mesi e il 46.2% in un anno. Il modello prevede un movimento inferiore all’1% nella settimana successiva, lasciando intendere una possibile pausa dopo la recente salita. Queste proiezioni contrastano con i rendimenti riportati del 12.4% in 30 giorni e del 38.5% in 90 giorni. Il rendimento di Bitcoin su un anno è ancora negativo, pari al 21.6%, mostrando la distanza che il mercato ha dovuto recuperare.
Il modello prevede inoltre un aumento di circa il 258% in cinque anni. Questa cifra è una proiezione meccanica basata sui dati attuali e dipende dal fatto che le precedenti tendenze in materia di adozione e liquidità proseguano in futuro.
Adozione da parte delle aziende e rischi per la sicurezza
L’attività di tesoreria aziendale offre un’ulteriore misura dell’interesse istituzionale. BitMine ha riferito di detenere 5,983,940 ETH, poco meno di 6 milioni, con asset complessivi valutati 17.1 miliardi di dollari. La sua comunicazione comprendeva anche 212 BTC, 714 milioni di dollari in contanti e titoli, nonché partecipazioni in Beast Industries ed Eightco. Queste disponibilità fanno di BitMine un importante acquirente a livello societario, concentrato su Ether anziché su Bitcoin.
Il tema delle tesorerie aziendali riceverà ulteriore attenzione alla Bitcoin Treasuries Conference, in programma il 28 settembre a New York. David Bailey, amministratore delegato di Nakamoto, si è aggiunto al programma dell’evento. La crescita delle aziende e delle conferenze incentrate sulle tesorerie indica una maggiore attenzione agli asset digitali nei bilanci societari, sebbene né la partecipazione a un evento né il dibattito pubblico dimostrino che sia stato impegnato nuovo capitale.
I rischi del mercato non si limitano alla volatilità dei prezzi. Jameson Lopp ha lanciato una dashboard interattiva che documenta 360 attacchi fisici ai possessori di Bitcoin in tutto il mondo. La mappa registra episodi di coercizione e furto ai danni di singoli individui, evidenziando le conseguenze sulla sicurezza personale dell’aumento delle valutazioni delle criptovalute. Lopp presenta il progetto come uno strumento per migliorare le pratiche di sicurezza.
Tra gli argomenti di più lungo periodo a favore del futuro di Bitcoin figurano l’espansione dei pagamenti basati sull’intelligenza artificiale, l’adozione delle stablecoin, una regolamentazione più chiara e l’offerta limitata dell’asset. Si tratta di possibilità strutturali, non di segnali immediati sui prezzi, e il loro impatto dipende da cambiamenti tecnologici e normativi non ancora definiti.
Per ora, il breakout di Bitcoin ha prodotto una storia di mercato lineare: è stato riconquistato un livello di prezzo che mancava da tempo, le posizioni short sono state liquidate e i guadagni si sono estesi ai principali token e alle altcoin. La domanda ancora irrisolta è se il rally possa proseguire una volta esaurita la spinta meccanica delle liquidazioni.